Centro Studi Gruppo Abele

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I materiali (libri, articoli di riviste e documentazione), elencati in ordine decrescente per anno di pubblicazione, sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto.

Dati di contestoGrazie ai dati raccolti nel 2015 su più di novantamila studenti di 15 16 anni in 35 paesi europei, il rapporto presenta un esauriente della situazione attuale degli adolescenti europei riguardo all di tabacco, alcol, cannabis e altre sostanze, come anfetamine, inalanti o nuove droghe. Esso fornisce inoltre una panoramica delle tendenze del periodo 1995 2015. Questo rapporto differisce dai precedenti rapporti ESPAD perché contiene una selezione di risultati chiave invece della totalità dei dati.

World Health Organisation Regional Office for Europe, The European health report 2015, Targets and beyond Reaching new frontiers in evidence, World Health Organisation, Copenhagen, 2015, pp. 150

La relazione sulla salute europea, pubblicata ogni tre anni dall regionale dell dell fornisce un sulla salute e sul benessere dei cittadini europei; in particolare, mostra il progresso verso gli obiettivi di Salute 2020, le tendenze della politica sanitaria europea e rivela l di lacune, diseguaglianze e aree dove è opportuno intervenire. La pubblicazione mostra i miglioramenti avvenuti in tutta la Regione europea, principalmente riguardo alle aspettative di vita e alla mortalità infantile, tuttavia rimangono ampie differenze tra i paesi, specialmente per gli indicatori collegati ai determinanti sociali della salute. Inoltre, il consumo di alcol e tabacco, il sovrappeso e l’obesità restano alti e la Regione Europea ha le percentuali maggiori di consumo di alcol e fumo di tabacco nel mondo. Il confronto con altre regioni dell’OMS sottolinea il vasto potenziale di benefici per la salute legati all riduzione dei livelli di questi fattori di rischio.

Emanuele Scafato [et al.], Epidemiologia e monitoraggio alcol correlato in Italia e nelle Regioni. Valutazione dell’Osservatorio Nazionale Alcol CNESPS sull’impatto del consumo di alcol ai fini dell’implementazione delle attività del Piano Nazionale Alcol e Salute. Rapporto 2016, Rapporti ISTISAN 4/16, Istituto Superiore di Sanità, Roma, 2016, pp. 50

Il consumo di alcol rappresenta un importante problema di salute pubblica responsabile in Europa del 3,8% di tutte le morti e del 4,6% degli anni di vita persi Scarpe Australiane UGG a causa di disabilità attribuibili all’alcol. I danni che ne derivano producono effetti non solo sul bevitore ma anche sulle famiglie e sul contesto sociale allargato. L’Osservatorio Nazionale Alcol del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (ONA CNESPS) elabora e analizza ogni anno le basi di dati nazionali svolgendo attività di monitoraggio su mandato del Ministero della Salute e in base a progettualità specifiche del Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie. Nel Rapporto vengono analizzati i dati relativi al consumo di alcol in Europa, in Italia e nelle singole regioni italiane. Si analizzano inoltre i comportamenti a rischio, la mortalità alcol correlata e i consumi di giovani e anziani.

Linda R. Gowing [et al.], Global statistics on addictive behaviours: 2014 status report, in Addiction, n. 110 (2015), pp. 904 919

Secondo gli autori i comportamenti da dipendenza, come quella da gioco d l di alcool, tabacco, droghe illegali, ecc. sono da considerarsi tra i più grandi del genere umano. Tramite la ricerca sulle fonti online di informazione a livello globale, regionale e nazionale sulla diffusione e i danni principali collegati al consumo di alcol, tabacco, sostanze psicoattive illegali e gioco d si è rilevato che il consumo più frequente e più dannoso è quello di alcool e tabacco, rispetto ad altre sostanze. Tuttavia è urgente rivedere la qualità dei dati su cui si basano le stime globali e coordinare gli sforzi per ottenere un approccio più coerente al fenomeno.

World Health Organization, Global Status Report on Alcohol and Health 2014, WHO, Luxembourg, 2014, pp.376

Il Rapporto 2014 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità analizza i dati disponibili sul consumo di alcol, le sue conseguenze e gli interventi politici a livello mondiale, nazionale e regionale. Il primo capitolo è dedicato al consumo di alcol (quantità, cambiamento nelle modalità, giovani): il secondo capitolo è dedicato alle conseguenze (sulla salute, sulla società); il terzo alle politiche di prevenzione e agli interventi Giubbotto Peuterey Uomo (sulla Scarpe UGG Sito Ufficiale pubblicità degli alcolici, sui pericoli della guida di veicoli), il quarto ai profili dei 194 Paesi. In ultimo vengono fornite le appendici statistiche, le fonti dei dati, i metodi utilizzati e i riferimenti bibliografici.

A cura di Roberto Decidue, Romeo Brambilla, Fatti e cifre sulle dipendenze da sostanze e comportamenti in Piemonte. Bollettino 2015, Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze Regione Piemonte, Grugliasco (TO), 2016

Il rapporto si articola nelle parti seguenti: Quadro di sintesi; Espad: consumi nella popolazione studentesca; Dipartimenti per le dipendenze: soggetti trattati; Carcere; Decessi per overdose; Ricoveri per abuso e dipendenze da sostanze; Dipartimenti per le dipendenze: personale; Enti accreditati e comunità pubbliche. 75

Il piano d europeo per ridurre l dannoso di alcol 2012 2020 era approvato da tutti i 53 Stati membri della regione europea dell nel settembre 2011. Il piano d comprende una serie di opzioni politiche basate sull per ridurre i danni connessi all di alcol. Inoltre, questo documento include la risoluzione Comitato Regionale EUR / RC61 / R4, un elenco di indicatori, con le definizioni, utilizzati per il Sistema europeo di informazione su alcol e salute, una lista di controllo e una serie di domande per gli Stati membri. Il piano d è strettamente legato ai 10 settori d della strategia globale per ridurre il consumo dannoso di alcol adottata dalla World Health Assembly nel maggio 2010. Il documento è indirizzato in primo luogo alle autorità nazionali responsabili delle politica sull’alcol, soprattutto ai Ministeri della Salute, ma anche ad altri ministeri tra cui la finanza, l l sociale, il trasporto, la giustizia penale e infine alle organizzazioni non governative.