Dario Fo e Marco Travaglio contro Grillo e Casaleggio sulla clandestinità

Dario Fo e Marco Travaglio contro Grillo e Casaleggio sulla clandestinità

Il fermo no di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sull del reato di clandestinità approvata dai senatori del Movimento scuote ancora il vasto mondo che sostiene il M5S. Da una parte sono sempre di più i parlamentari che si smarcano dal diktat dei due fondatore, come l capogruppo del Senato Nicola Morra, favorevole all di Buccarella e Cioffi. Dall anche anche personalità che in questi mesi si sono dichiarati elettori del Movimento 5 Stelle hanno preso posizione contro la decisione di Grillo e Casaleggio. Oggi infatti un di Dario Fo a Stampa ed Manifesto ed un editoriale di Marco Travaglio sul Quotidiano evidenziano rilevanti critiche all dei leader del M5S al reato di immigrazione clandestina.

Dario Fo, intervistato sul quotidiano torinese da Jacopo Jacoboni, rimarca di esser rimasto male dopo aver letto il post sul no all del reato di clandestinità. Da quello che so se n’è reso conto, e c’è chi gliel’ha detto in modo franco Il premio Nobel per la Letteratura sottolinea di aver già criticato Grillo e Casaleggio in passato, quando insieme hanno pubblicato un libro prima delle elezioni politiche. ho dette e le ripeto (cose che vanno in direzione opposta a quel post, nda). In un’occasione nel libro che abbiamo fatto assieme con lui e Casaleggio le ho anche scritte, per la verità. Nel libro mi sono scagliato duramente verso tutti e due per il fatto di non aver considerato tutti e due (lo ripete, nda.) , tra le altre cose, il grandissimo utile che viene all’Italia dall’arrivo di questi profughi. Non è solo una questione etica, ho detto. un’opportunità per noi italiani Il dialogo tra Grillo, Casaleggio e Dario sull prosegue da tempo, anche se i due fondatori del M5S non sembrano aver mutato opposizione. Devo dire che entrambi, essendo intelligenti, alla fine hanno sempre capito e rispettato, e a volte sono anche venuti sulle mie posizioni di oggi sul Quotidiano intitolato legge Grillo Casaleggio il vice direttore della testata Marco Travaglio critica sia nel merito che nel metodo il post dei due fondatori del M5S sull del reato di clandestinità. Travaglio rimarca come il funzionamento del Parlamento non consenta una costante consultazione degli iscritti al Movimento, così che i cittadini portavoce del M5S debbano cogliere l che si presenta loro. L del reato di clandestinità è stata un successo dei senatori a 5 Stelle, rimarca il vice direttore del giorno i parlamentari 5Stelle hanno fatto benissimo a rilanciare una proposta già UGG Italia contenuta nel loro”piano carceri”estivo quella di abrogare il reato di clandestinità Scarpe Australiane UGG trasformandola in un emendamento che quel giorno, in quell’ora, aveva buone possibilità di passare. E così è stato: hanno colto alla sprovvista il governo, il Pd e Sel e li hanno costretti a votare con loro: il primo vero e concreto successo parlamentare di M5S, la prima proposta pentastellata a ottenere la maggioranza. Cosa che non sarebbe accaduta se si fosse rinviato tutto di qualche giorno Giacconi Peuterey per avviare le complicate procedure di consultazione popolare merito Travaglio è poi ancora più duro contro Grillo e Casaleggio, rimarcando come abbiano perso una buona occasione per tacere. e Casaleggio contestano sia il metodo sia il merito della proposta, convinti che, inserendo l’abrogazione del reato di clandestinità nel programma elettorale, “il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico”. Ma, così dicendo,denotano una profonda disinformazione in materia(dimostrata anche dall’assenza di qualunque proposta, nel famoso programma, sul tema della clandestinità). Non tutto ciò che è e dev’essere proibito può esserlo per le vie penali. Esistono anche sanzioni amministrative che, quando funzionano, sono altrettanto o addirittura più efficaci. I clandestini non vanno inquisiti e processati per il solo fatto di trovarsi in Italia (quando commettono delitti invece sì, come gli italiani): vanno semplicemente identificati e poi espulsi dalle forze di polizia Il vice direttore del Quotidiano difende i leader del Movimento 5 Stelle dall di razzismo, ma rimarca il loro errore nel non rivendicare come un successo ciò che è avvenuto al Senato. Grillo (che ha sposato un’iraniana) e Casaleggio non sono né razzisti né xenofobi, come s’è affrettata a scrivere la stampa di regime: semplicemente, essendo abituati al contatto con la gente, conoscono bene i sentimenti profondi e inconfessabili che animano milioni di italiani costretti a una vergognosa guerra tra poveri da una politica inetta e distante. Invece di scomunicare i loro bravi parlamentari, dovrebbero elogiarli per il servigio reso all’Italia, e poi fermarsi a ragionare a mente fredda, interpellando qualche esperto della materia, per riempire il vuoto programmatico su un tema cruciale come questo. Con proposte serie e anche severe: non è scritto da nessuna parte che abolire il reato di clandestinità implichi l’iscrizione automatica nel partito dei buonisti, delle anime belle che negano il problema della clandestinità, sp