I geni dei Neanderthal che sono in noi

I geni dei Neanderthal che sono in noi

Nelle popolazioni non africane si nasconde ancora il 20 per cento del patrimonio genetico dei Neanderthal, ma nessun singolo individuo ne possiede pi del quattro Gå Ner I Vikt På En Vecka per cento circa. Le varianti geniche tipicamente neanderthaliane alcune delle quali legate Gå Ner I Vikt Snabbt a un aumento del rischio di malattia sono distribuite in una maniera peculiare lungo il DNA. Alcune regioni cromosomiche, come quelle che regolano i tessuti dei testicoli e il cromosoma X, ne sono quasi prive, suggerendo l di meccanismi di selezione contro i geni meno compatibili con quelli dell moderno (red)

L genetica dei Neanderthal continua ad agire anche nell moderno: lo dimostrano le prime ricerche che hanno identificato varianti geniche attribuibili direttamente a quei nostri lontani Gå Ner ett Kilo I Veckan cugini, e definito con pi precisione i rapporti di ibridazione fra le due popolazioni.

Gli studi di genomica hanno ormai dimostrato che i Neanderthal si incrociarono con i primi esseri umani moderni usciti dall e che le popolazioni non africane sono il prodotto di questo mescolamento. Si stima che in media dall al 4 per cento del genoma di un non africano sia costituito da sequenze ereditate dai Neanderthal.

Monumento ai Neanderthal Gå Ner I Vikt Snabbt nei dintorni della citt di Zhangjiakou, in Cina. ( Sean Gallagher/National Geographic Society/Corbis)La persistenza di questa eredit genetica, sia pur limitata, ha sollevato il problema dei possibili vantaggi adattativi conferiti ai suoi portatori. Una prima risposta viene ora da una ricerca condotta da Benjamin Vernot e Joshua M. Akey dell of Washington a Seattle, e pubblicata su e da una condotta da Sriram Sankararaman e colleghi della Harvard Medical School e del Max Planck Institut per l evoluzionistica a Lipsia diretto da Svante P pubblicata su

Vernot e Akey hanno sequenziato l genoma di 379 soggetti europei e 286 dell oriente per confrontarlo con le ricostruzioni del genoma neanderthaliano. Le analisi hanno confermato l di una discreta variabilit da individuo e individuo nell dei frammenti di DNA risalenti ai Neanderthal, che sono per sistematicamente in numero pi elevato nei soggetti orientali (in media, il 25 per UGG Outlet cento in pi

L’apporto genetico dei Neanderthal all’uomo sarebbe avvenuto in due momenti successivi. Akey/Science)Questo suggerisce che il mescolamento fra umani moderni e Neanderthal sia avvenuto in due tempi: il primo subito dopo

la migrazione degli uomini moderni fuori dall che avrebbe interessato l popolazione uscita da quel continente, e il secondo, successivo, che avrebbe interessato solo le popolazioni migrate verso l oriente.

L pi rilevante per probabilmente quello messo in luce dalle analisi metagenomiche condotte da Vernot e Akey, che sembrano indicare che nell Scarpe UGG Online moderno si sia complessivamente conservato sia pure sparso su individui diversi il 20 per cento del genoma neanderthaliano. Ci porta a sospettare che il loro reale contributo al nostro patrimonio genetico possa essere superiore a quello gi accertato, un sospetto che potr essere chiarito solo individuando uno a uno le sequenze di DNA e i geni imputabili ai Neanderthal.

Proprio in quest direzione va lo studio apparso su Viktminskning Tabletter nel quale Sankararaman e colleghi si sono focalizzati sulla strana distribuzione dei frammenti neanderthaliani nel genoma moderno, che non mostrano una distribuzione uniforme o casuale, ma singolari raggruppamenti e rarefazioni. Cos c una frequenza elevata di geni neanderthaliani nelle regioni cromosomiche che influenzano le caratteristiche della pelle e dei capelli, geni che potrebbero aver contribuito all all freddo non africano. In particolare, risalirebbe ai Neanderthal una variante (allele) del gene BNC2 diffusa fra gli europei, ma non fra gli orientali, che influisce sui livelli di pigmentazione della pelle.

Ricostruzione di un uomo e una donna Neanderthal al Peuterey Outlet Neanderthal Museum di Mettmann, in Germania, la localit in cui furono scoperti i primo reperti della specie. ( Federico Gambarini/dpa/Corbis)Sankararaman e colleghi hanno identificato svariati alleli ascrivibili ai Neanderthal e correlati al rischio di malattie (in particolare lupus, cirrosi biliare, malattia di Crohn, maculopatie, diabete di tipo due), e un gene noto per essere correlato a una maggiore dipendenza dal fumo.

Il risultato pi inatteso per stata la scoperta che le regioni con una scarsa eredit dei Neanderthal sono particolarmente ricche di geni: ci suggerisce osservano i ricercatori che almeno una parte del materiale genetico derivato dai Neanderthal sia stato rimosso dalla selezione naturale. Questa conclusione corroborata anche dal fatto che a essere particolarmente povere di neanderthaliani sono le regioni cromosomiche che contengono geni espressi al massimo grado nei tessuti testicolari, e il cromosoma X nel suo complesso: pur essendo una specie strettamente imparentata, alcuni dei geni dei Neanderthal evidentemente non sono stati provocando una ridotta fertilit degli ibridi maschi.